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24
Nov
2010
INNOVAGIUSTIZIA - Progetto per la riorganizzazione dei processi lavorativi e di ottimizzazione delle risorse degli uffici giudiziari ed in particolare delle esecuzioni mobiliari.
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IL PRESIDENTE


nell'ottica di una nuova gestione dei progetti di innovazione organizzativa in ambito pubblico, rivolta ai referenti, magistrati e cancellieri e di nuove politiche e strumenti per la giustizia digitale e sulla base di interessanti risultati delle inovazioni tecnologiche realizzate in questi ultimi anni nell'ambito del processo civile ed al fine di garantire il più celere svolgimento del processo espropriativo nell'applicazioni e nell'uso di nuovi strumenti e tecniche così largamente ormai diffusi ed applicati, indicati e sancite, tra l'altro, dal Legislatore,


Preso atto


Delle pratiche virtuose in essere presso altri tribunali ( Reggio Emilia -Bologna), qui di seguito riportate: '''n relazione ai problemi segnalati dagli ufficiali Giudiziari in relazione alla circolare
prot.6/64111035/2010/CA del 26.03.2010 del Ministero della Giustizia, pare opportuno fornire alcune indicazioni precise:

L'art.518 c.p.c. -prescrive -quale forma in cui si esegue il pignoramento mobiliare - la descrizione "MEDIANTE RAPPRESENTAZIONE FOTOGRAFICA, OVVERO ALTRO MEZZO DI RIPRESA AUDIOVISIVA"-, oltre all'ingiunzione e alla redazione del verbale.

Perciò contrariamente a quanto ritenuto nella circolare su indicata (la quale considera la riproduzione fotografica/audiovisiva una attività facoltativa,da eseguirsi solo se ritenuta utile e dietro specifica richiesta del creditore procedente), la fotografia costituisce requisito di regolarità e validità del pignoramento e non può essere in alcun modo pretermessa, né le attività inerenti alla ripresa fotografica/audiovisiva possono essere delegate dall' Ufficiale Giudiziario al creditore procedente che non riveste "ex lege" la qualifica di ausiliario dell'ufficiale giudiziario (ai sensi dell'art.68 C.p.c. l'ufficiale giudiziario ha facoltà di avvalersi di ausiliari per l'esecuzione dei propri compiti).

In altri termini si reputa che il verbale depositato in cancelleria privo di ripresa fotografica/audiovisiva non sia conforme allo schema di legge, tanto quanto un verbale che sia privo dell'ingiunzione al debitore e di altri elementi essenziali prescritti dalla disciplina.

Conseguentemente, saranno respinti eventuali verbali di pignoramento che non corrispondono alle disposizioni,come sopra interpretate (anche in numerosi altri uffici giudiziari).

Peraltro, la questione assume rilievo marginale (rispetto ai profili di spesa per l'Erario indicati nella circolare ministeriale), dato che - secondo la prassi di questo ufficio ( circolare 30.01.2007 e successive modifiche e integrazioni) -l'ufficiale giudiziario deve preferibilmente ricorrere all'ausilio di uno stimatore (art. 518 comma 2° c.p.c.) e che nella perizia di stima (che costituisce parte integrante dell'atto di pignoramento) deve necessariamente essere inclusa la fotografia (o ripresa audiovisiva) dei beni staggiti (nella circolare del 27.07.2007 si precisa: " le fotografie della perizia di stima devono essere scattate dallo stimatore (e non fornite dall 'Ufficiale Giudiziario) dato che la rappresentazione grafica deve rispondere anche alle esigenze pubblicitarie, si ritiene, perciò, che l.V.G., il quale è incaricato della pubblicità e della vendita oltre che della stima, sia il soggetto più idoneo ad effettuare le riprese fotografiche da inserire nella perizia").

In ogni caso, poiché l'art. 95 C.p.c. prevede che le spese del processo di esecuzione siano anticipate dal creditore procedente, il quale potrà poi valersi sull'esecutato (analoga disposizione si rinviene nell'art.8 T.U. ,Spese Giustizia: " ciascuna parte provvede alle spese degli atti processuali ... e le anticipa per gli atti necessari al processo quando l'anticipazione è posta a suo carico dalla legge o dal magistrato"), eventuali oneri economici derivanti dall'esecuzione del pignoramento nelle forme anzi dette deve essere anticipato dal creditore pignorante, con liquidazione di 'eventuali spese per ausiliari da parte del Presidente del Tribunale, ai sensi degli artt. 52.53 disp.att. c.p.c. (come,peraltro,già avvenuto in passato).

Con riferimento alle segnalazioni pervenute sulla qualità delle perizie di stima sinora effettuate e sull' opportunità di designare stimatore il medesimo commissario,questo ufficio ha già contattato alcuni stimatori(di regola,periti assicurativi) allo scopo di individuare un pool di esperti che possa-a costi concordati e contenuti - redigere le perizie richieste dagli ufficiali giudiziari ex art. 518 comma 2° c.p.c., prossimamente,perciò,potranno essere apportate alcune modifiche alla prassi instaurata.

•    Con riguardo ai termini per il deposito del verbale di pignoramento, si ribadisce quanto già riportato nelle circolari precedenti e , in particolare, che qualora l'Ufficiale Giudiziario si sia avvalso della facoltà prevista dall'art. 518 comma 2° c.p.c., il pignoramento costituisce una atto a formazione progressiva in cui all'ingiunzione e individuazione temporanea( "momento iniziale") seguono la stima ("momento intermedio") e la definitiva individuazione dei beni con indicazione del presumibile valore di realizzo ("momento finale").Pertanto,il pignoramento si perfeziona solo con la "definitiva individuazione del beni da assoggettare al pignoramento sulla base dei valori indicati dall'esperto" e da questo momento decorre il termine previsto dall'art. 518 comma 6° c.p.c.; conseguentemente, solo a seguito del compimento del pignoramento
l'ufficiale giudiziario dovrà depositare in cancelleria il processo verbale( con la stima), il titolo esecutivo e il precetto.

•    F.to Il Presidente del Tribunale f.f.     f.to I Giudici delle Esecuzioni
•     Dr.ssa Rosaria Savastano     Dr. Giovanni Fanticini     Dr. Andre Rat""".

Anche questo Tribunale di Messina si allinea e condivide gli orientamenti di cui sopra. Pertanto si invitano gli ufficiali giudiziari di Messina ad attenersi ,anch' essi, a tali direttive , evidenziando , allo stesso tempo, che la legge di riforma delle esecuzioni n.52/2006 obbligal'ufficiale giudiziario di provvedere alla descrizione del mobilio pignorato mediante rappresentazione fotografica/audiovisiva integrata dalla descrizione grafica a verbale e senza discrezionalità alcuna.

Analogamente, l'Istituto di Vendite Giudiziarie, che, per concessione ministeriale è stato autorizzato alla vendita,custodia ed amministrazione dei beni mobili pignorati, e che, quindi, esplica un pubblico servizio in quanto ausiliare del Giudice collaborerà più fattivamente con questi nel suo operato.

In particolare:

L'istituto, per ogni incarico ricevuto formerà un fascicolo contraddistinto dallo stesso numero del registro cronologico sotto il quale è scritto e dal numero della procedura esecutiva( art.14 D.M. legge 1 09/97 -regolamento) e restituerà ,ultimate le vendite o esauritesi le fasi delle aste, in modo positivo o negativo, il fascicolo alla Cancelleria per il prosieguo e/o estinzione.

Nel fascicolo saranno inseriti tutti gli atti compiuti, le comunicazioni e gli avvisi di ricevimento, nonché la dettagliata distinta dei compensi percepiti dall'istituto e delle eventuali spese di cui all'art 35 co. I . legge 109/97 -regolamento).

Al fine della riduzione dei tempi del processo esecutivo, l'istituto, avviserà con raccomandata RR il creditore procedente per il pagamento (dovuto) all' I.V.G. delle spese forfetarie di trasporto ,anticipate (art.19 n.3- D.M. legge 1 09/97-regolamento) dandogli un tempo congruo e che diversamente gli atti saranno restituiti alla cancelleria inevasi.

L'istituto, in seguito all'estinzione del processo esecutivo, comunicherà al debitore, mediante lettera raccomandata RR, che le cose in custodia (rimaste invendute) sono a sua disposizione e lo inviterà a ritirarle nel termine di lO giorni dal ricevimento della comunicazione, previo pagamento dei compensi e delle spese previste ( art. 20 n.l - D.M. legge 1 09/97-regolamento).

Decorso inutilmente il termine assegnato, le cose invendute e non ritirate dal debitore saranno a cura dell'istituto distrutte o donate ad enti di beneficenza ed assistenza, previa autorizzazione del
giudice(art.20 n.3- D.M. legge l 09/97-regolamento);

L'istituto provvederà, altresì per la regolarizzazione dei beni rimasti invenduti ed ancora in suo possesso nei termini e modi di legge.

Infine l'istituto provvederà, prima dell'uso, alla vidimazione dei registri da parte del Cancelliere (art.l3 n.l - D.M. Il febbraio 97 n. 109).

La Cancelleria delle Esecuzioni, con le direttive e l'ausilio del Giudice delle Esecuzioni adotterà sistemi e tecnologie atti allo snellimento e velocizzazione delle procedure stesse in stretta collaborazione con l'utenza, avvocati, ufficiali giudiziarie ed istituto vendite giudiziarie.

Toglierà l'arretrato, eliminerà il vecchio ( i libretti postali e/o bancari, prescritti, saranno devoluti allo Stato nei termini e modalità previste dalle leggi); rmerà libretti, conti correnti bancari, avendo interpellato vari istituti di credito, nella direzione più vantaggiosa per la procedura in stessa.

Proiettare l'Ufficio delle Esecuzioni Mobiliari, quindi, il Tribunale stesso su mete nuove ed avanguardiste sfruttando tutte le innovazioni che la tecnologia offre e che le le prevedono, è il nostro intento.